ANTONIETTA DE LILLO OSPITE DEL VIAGGIO DEL PRODUTTORE

Si terrà giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 18.30 presso lo Spazio Scena (via degli Orti d’Alibert, 1) il sesto e ultimo appuntamento del ciclo di incontri e proiezioni cinematografiche “Il viaggio del produttore”, promossi dalla Scuola Volonté e curati da Boris Sollazzo, responsabile degli eventi presso Scena. L’ospite sarà Antonietta De Lillo, in qualità di produttrice con la sua Marechiarofilm: la regista, infatti, racconterà l’esperienza del progetto “Film partecipato”, che ridefinisce i confini tradizionali dei ruoli, attraverso un modello produttivo alternativo, fondato sul coinvolgimento diretto del pubblico attraverso forme di crowdfunding e partecipazione dal basso. Un modo diverso di produrre, che trasforma il film in un processo condiviso e in un atto collettivo, dove la comunità non è soltanto destinataria dell’opera ma parte attiva della sua realizzazione.

Dopo l’incontro, saranno proiettati alcuni dei cortometraggi prodotti da Marechiarofilm nell’ambito dell’edizione 2024 del “Film partecipato”, dal titolo “L’uomo e la bestia”: opere che esplorano, ciascuna con il proprio linguaggio, il nostro rapporto con il mondo animale, ma anche il confine sottile tra istinto e coscienza, tra dimensione individuale e responsabilità collettiva. I titoli sono: L’uccello imbroglione di Davide Salucci, ambientato nel Carso triestino, dove la presenza di un raro uccello capace di imitare lavoce umana diventa metafora di memoria e resistenza, minacciata dall’industrializzazione e dall’inquinamento acustico (il film è stato realizzato con il sostegno del MIC e di SIAE nell’ambito del progetto “Per Chi Crea”); Bobby di Erica De Lisio, che indaga con sguardo intimo e simbolico il rapporto tra essere umano e alterità animale, mettendo in tensione fragilità individuale e bisogno di appartenenza; Ciao casa mia di Andrea Morabito, dedicato allo sgombero delle Vele di Scampia e al salvataggio degli animali rimasti senza casa, segue l’impegno delle associazioni LAV e ANPANAFMC nel tentativo di non lasciare indietro nessuno, tra emergenza sociale e tutela degli animali; Sacre Spire di Davide Petrosino, che ci conduce nel borgo abruzzese di Cocullo durante la tradizionale “Festa dei serpari”, dove il serpente perde la sua connotazione minacciosa per diventare simbolo sacro, in un rituale che ridefinisce il legame tra uomo e natura.

Saranno presenti, insieme ad Antonietta De Lillo, anche i registi delle opere in programma, in un confronto che metterà al centro non solo i contenuti, ma anche il processo che le ha generate: un percorso produttivo fondato sulla condivisione, sulla responsabilità diffusa e sulla possibilità di ripensare il rapporto tra cinema e comunità.