La Giuria del Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Aamod e dedicato al riuso creativo delle immagini d’archivio, ha deliberato i tre vincitori della decima edizione, tra i quali vi è il progetto Fuori di te, me di Anna Coccoli, diplomata in Regia presso la Scuola Volonté nel Triennio 2019-22. Il riconoscimento è stato assegnato con la seguente motivazione: “per la capacità di proporre una narrazione sul tema del doppio e della gemellarità con ironia e insieme con profondità, attraverso un riuso brillante del cinema d’archivio, che nel mito e nel paradosso trova una chiave d’accesso ad una dimensione intima e personale”. Gli altri progetti premiati sono Amico mio di Flavio Condemi ed Emanuele Tresca e Uno è un bastone di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari. Una Menzione speciale è stata assegnata a Fuori rotta di Jacopo De Falco. La Giuria è stata presieduta dal regista Stefano Savona e ne hanno fatto parte Antonio Bellia (regista e direttore artistico di Siciliambiente Film Festival), Patrizia Cacciani (responsabile dell’Ufficio studi dell’Archivio Storico Luce-Cinecittà), Francesca Maria Cadin (coordinatrice di Rai Teche per gli usi non commerciali dell’archivio storico) e Aline Hervé (montatrice).
Sempre di Anna Coccoli è il cortometraggio Tits don’t cry, selezionato tra gli short movies che saranno proiettati nell’ambito dell’undicesima edizione di Filming Italy Los Angeles Festival, in programma dal 10 al 14 febbraio 2026. L’iniziativa, creata e diretta da Tiziana Rocca, si avvale della collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Il cortometraggio, prodotto dalla Scuola Volonté e distribuito da Cattive Produzioni, scava nel rapporto tra una madre e una figlia, che si trova costretta suo malgrado a un confronto con lei e con le sue origini. Nel ruolo di protagoniste, Dharma Mangia Woods e Giselda Volodi.
